Francesco Rinaldi Fotografo (Potenza 1973)

 - Domanda d’obbligo: come ti sei avvicinato alla fotografia
Mi so no avvicinato alla fotografia per esigenza quando anni fa per motivi di studio in archeologia, ho avvertito la necessità di fotografare i reperti che studiavo; poi tutto mi è precipitato addosso, le richieste da enti di documentare scavi, musei, reperti e la passione per la fotografia aerea ha preso il sopravvento. Da qui il passo per il reportage, il viaggio e la fotografia di reportage è stato breve.

- Qual'è la tua idea di fotografia

La fotografia, a parte quella di documentazione, è un dono, donare e far vedere gli altri attraverso i propri occhi.

- Cosa rappresenta per te

E' un modo per abbattere il muro della timidezza ed una forma di riscatto per uno che come me vede il mondo attraverso due lenti (i miei occhiali) da quando avevo 6 anni.

- Ci sono dei fotografi che consideri tuoi maestri

Ci sono degli idoli in vari settori della fotografia: Mimmo Jodice per il bianco e nero e per il suo modo di interpretare l’archeologia, Michael Kenna e Elio Ciol (per l’uso dell’infrarosso) per il paesaggio, Gabriele Basilico per la fotografia d’architettura, Olivo Barbieri per la sua personale visione del territorio dal cielo.

- Quale rapporto esiste tra architettura e fotografia

 Fotografare l’architettura è come disegnare, tirare fuori delle linee, delle geometrie, ma senza falsarne le proporzioni, dal vero con tutte le sue linee cadenti, i punti di fuga. Odio le foto di palazzi dritti come cubi di cemento.

- E tra arte e fotografia
Per quanto riguarda l’arte ammiro le foto tecnicamente perfette ai fini della documentazione, ma preferisco più un’immagine che  mi trasmetta qualcosa, che parli.

- La tua ricerca fotografica più importante

Quella su Roma e Pompei per la mostra in corso a Pechino su le “Le grandi civiltà”. Fotografare Pompei è un' emozione forte; è come vivere nel I secolo d.C.

- Quali sono le tue specializzazioni

La fotografia aerea finalizzata all’archeologia: ho fotografato da elicotteri, deltaplani, autogiri, mi manca solo la mongolfiera ed il parapendio.

- La foto più bella che tu abbia mai fatto

Quella che ancora non ho fatto; con la mente di bellissime ne ho fatte ma con la macchina fotografica ancora no.

- E quella che non rifaresti

Ad un sarcofago di epoca romana che poi è stato rubato; ogni volta che rivedo quelle foto mi prende un colpo al cuore.

- Cosa non manca mai nella tua borsa

L’iPOD per scaricare le foto ed ascoltare la musica, il cappello per il sole, il 20mm Nikkor ed i miei occhiali.

- Quali sono i tuoi prossimi progetti

Vorrei realizzare un libro sul paesaggio della Basilicata meridionale, mia terra natia, ed uno sul fiume Volturno, mia seconda terra.

A chi devi dire grazie

A mia moglie per avermi regalato la prima macchina fotografica ed a mia madre per avermi dato gli occhi.

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Francesco Rinaldi© "Fotografo professionista iscritto all'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual - http://www.fotografi.org/  - L'Autore ha conferito Contratto di Mandato alla SIAE - Societa' Italiana Autori ed Editori - per la protezione e gestione dei diritti di riutilizzo delle immagini. "


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